19/11/2015
Redazione (10137 articles)

Massimo Federici: “La sanità non va strumentalizzata”

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“Ci risiamo. Sulla sanità spezzina si sta riversando un ulteriore ciclo di sortite polemiche e messaggi politici opachi. Ciò che si registra, al di là di ciò che appare, sono cose che con la salute dei cittadini hanno ben poco a che fare. Vedo che si strumentalizzano con disinvoltura temi sensibili e che si prova a riportare la discussione su terreni campanilistici di piccolo cabotaggio. Vedo uscite che tradiscono fretta di spartizioni e lottizzazioni. Sento di dover invitare chi ha senso responsabilità a vigilare e a non cadere nelle trappole che si stanno disseminando. Siamo in un momento importante per la sanità del nostro territorio, importante e delicato.

L’attuale gestione, grazie anche all’impegno di tanti operatori dei diversi ambiti ASL, ha cambiato profondamente un sistema malato e degradato. La costruzione del nuovo ospedale è appaltata, la sanità territoriale è stata riqualificata e fortemente rilanciata, sono stati investiti in un decennio oltre cento milioni di euro in nuovi macchinari, tecnologie e ristrutturazione di sedi e reparti. È stata migliorata la qualità clinica e attivati nuovi servizi. I quattro presìdi ospedalieri sono stati razionalizzati portandoli a due e la guerra balorda tra Spezia e Sarzana che tanti danni ha fatto è ormai solo un triste ricordo del passato.

E tutto ciò è avvenuto mentre le risorse venivano seriamente ridotte! Ora, con il trasferimento della Don Gnocchi, potremo avere finalmente il primo hospice e più posti letto ospedalieri, mentre procede un complicatissimo gioco ad incastri per liberare del tutto il Felettino e avviare il cantiere del nuovo ospedale. Certo che ci sono problemi ancora irrisolti, come alcune liste d’attesa, ma sono difficilmente imputabili al lavoro sul territorio. Un lavoro, per l’appunto, straordinario che dalla sanità terzomondiale di dieci anni fa ci ha portato alla suddetta situazione ponendo le basi per un salto nei prossimi anni verso l’eccellenza della nostra sanità PUBBLICA. Un lavoro che va difeso e portato avanti e non liquidato in un polverone utile solo ad aprire la strada ai privati e ai “lombardi”.

Per concludere, prossimamente sarà convocata la Conferenza dei Sindaci, per avere le risposte ai problemi veri che sono stati recentemente posti alla Regione nell’ultima assemblea: il personale infermieristico promesso, il personale per il pronto soccorso, azioni di contrasto alle liste d’attesa, il secondo hospice, mantenimento della prospettiva del secondo livello per il futuro ospedale, accordi con i medici di medicina generale.

Una postilla: all’assessore Regionale Viale che ora reclama report settimanali dalla direzione Asl dico ben vengano i monitoraggi, ma li faccia per altre Asl specie quelle dove mediamente ogni anno si spendono circa 150  euro in più a testa per abitante. È ancora ammissibile che ci siano sperequazioni di questo tipo? Siamo tutti cittadini liguri allo stesso modo o no?”

Massimo Federici

Presidente Conferenza dei Sindaci Asl 5

Overall

Un lavoro straordinario quello che l'Asl 5 ha fatto negli ultimi anni.